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"Coro Ernico"

di Alatri

 


 

"Il segreto del canto risiede tra la

 vibrazione della voce di chi canta 

ed  il battito del cuore di chi ascolta"

 
Khalil Gibran "Il Profeta" (1923)

 

Agonìa di Nostro Signore Gesù Cristo

Venerdì Santo 2022 Agonia di N.S. Gesù Cristo - Concattedrale San Paolo Apostolo, ore 14,30

 
 

 
Tra i momenti liturgici che appartengono ormai ad un sentire religioso della tradizione e, quindi alla memoria di impalpabili emozioni fortemente vissute, vi sono le Sette Parole pronunziate da Gesù nelle tre ore di Agonia sulla croce.
        
Nello svolgimento dei riti del Venerdì Santo, il momento dell’Agonia (dalle ore 12,00 alle ore 15,00), assumeva connotazioni di grande partecipazione e coinvolgimento dei fedeli prima della Adorazione della Croce che, in passato, concludeva quei riti e che, oggi, invece, dopo la riforma liturgica conciliare, esaurisce la liturgia.
        
Tuttavia, ancora oggi, in diverse regioni d’Italia, e ad Alatri in particolare, si predica e si medita sulle tre ore dell’agonia e sulle sette parole di Gesù in croce ed ancora con una forte ed intensa partecipazione di fedeli, espressione di una viva pietà popolare.
       
Anche la tradizione di cantare le Sette Parole e accompagnare la meditazione sulla passione di Gesù durante la Settimana Santa ha origini antichissime.
       
Oggi, ad Alatri, vengono usati i testi di Pietro Metastasio (1698-1782), musicati da Epimaco Egidi (1834 ca - 7.IV.1910), da Giovanni Battista Aldega(1815-1862), da Giulio Sarra e da Alessandro De Bonis.
        
Le “Sette Parole” sono tradizionalmente eseguite dal “Coro Ernico” di Alatri.

 "... verso mezzogiorno, insolitamente le vie si sgomberano. La gente si prepara frettolosamente all'Agonìa di Civita. Consuma poche cose, pane con baccalà crudo, qualche frutto secco e via, quasi di corsa sull'Acropoli. La scena sulla'altare è sempre la stessa: semplice, spoglia, smorta, drammaticissima. Il Coro inonda delle conosciutissime note il Tempio. La gente ricorda, canta sottovoce, prega, si avvicina a Dio. Anche il predicatore, quando parla, canta. Canta le gesta di un Uomo, di un Eroe. ..." (Alberto Minnucci - Giornaleradio RAI)

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